INFORTUNI SUL LAVORO e MALATTIE PROFESSIONALI.

L’infortunio sul lavoro è definito dalla legge come l’evento che avviene per causa violente in occasione di lavoro (durante lo svolgimento dell’attività lavorativa o durante il tragitto tra l’abitazione del lavoratore ed il luogo di lavoro), dal quale ne derivi una lesione o una malattia che renda necessario l’astenersi dal lavoro per più di tre giorni.
La malattia professionale (detta anche “tecnopatia”) è la patologia che il lavoratore contrae in occasione dello svolgimento dell’attività lavorativa a causa della presenza di fattori presenti nell’ambiente nel quale presta il proprio servizio. Anche da essa può derivare una lesione o una malattia che renda necessario l’astensione lavorativa.
In entrambi i casi l’INAIL indennizzerà il lavoratore del danno subito: patrimoniale (busta paga) e danno biologico, ma quest’ultimo solo nel caso in cui l’invalidità permanente patita sia accertata in misura superiore al 5%.
Tutte le volte in cui nella causazione dell’infortunio o della malattia professionale vi è la colpa del datore di lavoro, poi, vi sarà anche un c.d. “danno differenziale”: in questo caso il lavoratore dovrà rivolgere un’istanza risarcitoria nei confronti di quest’ultimo (e/o della sua assicurazione per la responsabilità civile contro terzi). All’importo che il datore di lavoro e/o la sua assicurazione dovrà corrispondere al proprio dipendente andrà scorporato quanto già liquidato da Inail (ecco perché: “danno differenziale”).
E’ necessario a tal pro affidarsi ad un’agenzia come Aquilia Risarcimenti, per ottenere il miglior risarcimento.