INCIDENTI STRADALI

L’incidente stradale è un evento che vede coinvolti veicoli, esseri umani o animali siano essi fermi o in movimento, dal quale derivino lesioni a persone, cose e animali.

L’articolo 2054 del Codice Civile prevede l’obbligo per il conducente del veicolo di risarcire il danno prodotto a persone, cose o animali se non dimostra di aver fatto quanto possibile per evitare l’incidente.
Cosa fare in caso di indicente stradale?
La prima cosa da fare nel caso ci siano persone ferite è quella di chiamare il 118 ed, eventualmente, i vigili del fuoco (115), nel caso in cui ci siano persone bloccate nelle auto o possibilità di incendio. Nel caso in cui l’incidente sia di una certa gravità è altresì opportuno contattare le Autorità: Carabinieri o Polizia Stradale.
Subito dopo aver indossato il giubbotto ad alta visibilità, si deve segnalare l’incidente stradale agli altri veicoli utenti della strada con l’apposita segnaletica (triangolo).
Ai fini risarcitori è opportuno documentare fotograficamente l’accaduto, i veicoli coinvolti, la loro posizione dopo l’incidente, il luogo dell’avvenimento ed eventuali segnali stradali presenti nelle vicinanze.
Nel caso siano presenti anche dei testimoni è necessario prendere nota delle loro generalità e dei loro riferimenti.
Se l’incidente non è grave, i danni riportati sono prevalentemente quelli al veicolo e le parti concordano sulle modalità di avvenimento del sinistro, sarà sufficiente compilare il modulo di constatazione amichevole (c.a.i.). Per farlo è necessario seguire le indicazioni che vengono riportate nell’ultima pagina, cercando di non tralasciare alcuna informazione. E’ molto importante prestare estrema attenzione alla casella che si barra (ogni parte coinvolta ha la propria colonna), nonché al disegno che si riporta. La constatazione amichevole, infatti, fa stato di ciò che è avvenuto e, conseguentemente, delle rispettive responsabilità. Risulta importante, inoltre, collocare precisamente nel disegno il danno patito al veicolo, immettere eventuali osservazioni e controllare quelle immesse da controparte, nonché trascrivere il nominativo di eventuali testimoni.
Se, invece, l’incidente è di una certa gravità e/o non si riesce a trovare un accordo su chi abbia la colpa è necessario far intervenire le forze dell’ordine (Autorità), che si occuperanno di effettuare i rilievi del caso e redigere gli atti di incidente.
Nelle fasi che seguono è necessario contattare la propria agenzia assicuratrice per denunciare il sinistro (sia che lo si abbia patito, sia che lo si abbia provocato), alla quale va presentata la denuncia di sinistro stradale e/o la constatazione amichevole.
A liquidare il danno, poi, sarà la propria Assicurazione nelle ipotesi di indennizzo diretto (sistema Card), l’Assicurazione del responsabile in tutti gli altri casi.
E’ necessario, poi, affidarsi ad un’agenzia come Aquilia Risarcimenti, per ottenere il miglior risarcimento.
I danneggiati possono rivolgersi ad essa anche solo per una consulenza, che è del tutto gratuita, ad esempio nel caso in cui non si sia sicuri di accettare un importo eventualmente offerto dalla Compagnia Assicuratrice, poiché non si è certi che il risarcimento offerto sia integrale. E’ bene ricordare, infatti, che nel momento in cui si sottoscrive un atto di quietanza, nessuna altra pretesa risarcitoria sarà più possibile rivolgere al responsabile civile e/o alla sua Assicurazione.
In caso di incidente stradale i danni subiti possono essere di varia natura: lesioni (danno biologico o danno non patrimoniale), danno materiale (danno al veicolo), danno patrimoniale (damnum emergens e lucrum cessans ex articolo 137 del Codice delle Assicurazioni) e tutti quelli che si trovano in nesso di causa immediata e diretta con l’evento, ex articolo 1223 del Codice Civile.
Le lesioni, denominate menomazioni una volta stabilizzatesi e tramutatesi in invalidità permanente, sono in questo ambito suddivise in due grandi genera: micro permanenti (o lesioni di lieve entità), le quali vanno dall’ 1 al 9 % di invalidità permanente e macro permanenti (o lesioni di non lieve entità), le quali vanno dal 10 % di invalidità permanente in su. Nel primo caso la quantifica del danno biologico patito avverrà sulla scorta di un Decreto Ministeriale, i valori del quale vengono mutati all’incirca ogni anno, nel secondo, invece, sulla scorta delle Tabelle di Milano.